sabato 29 settembre 2012

prox. riunione OSND 2 OTTOBRE 2012

MARTEDI' 2 OTTOBRE,ore 21.00
Riunione/Incontro NON DORMIENTI
per rilanciare la lotta in difesa dei Diritti e del Welfare,presso Circolo Arci NOà/Gioia e Rivoluzione,Cso Regina Margherita 154/Torino.
-PER CHI VUOLE ALLE 19.30,come deciso nell'ultima riunione, CI VEDIAMO PRIMA PER LA COSTRUZIONE DI UN MOMENTO AGGREGATIVO,CON CUI RILANCIARE LE NOSTRE RIVENDICAZIONI(sempre al circolo Noà).

"Stiamo ragionando,divagando,immaginando le prossime iniziative in difesa del welfare....,perchè farlo?
Continua il massacro sociale esercitato con il taglio continuo di risorse ai servizi sociali,educativi,sanitari...destinando tali risorse nelle fauci di banche e soliti speculatori del bene pubblico.
Non abbiamo nessuna intenzione di essere complici con il nostro "silenzio/assenso".
Come sempre partecipare non sappiamo se allunga la vita,ma di sicuro la rende piu' bella."


Facciamo circolare l'informazione.

domenica 23 settembre 2012

MARTEDI 25 SETT. RIUNIONE OP. SOCIALI NON DORMIENTI

CIAO CARI NON DORMIENTI
ABBIAMO BISOGNO DI VOI MARTEDI SERA PER LA NS CONSUETA RIUNIONE..
GLI ARGOMENTI CHE BOLLONO IN PENTOLA SONO MOLTI E DOBBIAMO DISCUTERE E DECIDERE DI ALCUNE COSE PER CUI VI ASPETTIAMO AL CIRCOLO NOà, CORSO REGINA MARGHERITA 154, H 21.
VI ASPETTIAMOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO : )

domenica 16 settembre 2012

PROX INCONTRO OP.SOC.NON DORMIENTI


MARTEDI' 18 SETTEMBRE,ore 21.00 
Riunione/Incontro NON DORMIENTI
CIAO RAGAZZI
c incontreremo martedi per approfondire le tematiche importanti emerse nell'ultima riunione, è importante l adesione per avere pareri diversi sul da farsi e 
 per rilanciare la lotta in difesa dei Diritti e del Welfare,presso Circolo Arci NOà/Gioia e Rivoluzione,Cso Regina Margherita 152/Torino.
Facciamo circolare l'informazione.
Buone Giornate.

domenica 9 settembre 2012

lunedi 11 sett sotto il Municipio di torino PRESIDIO DISOCCUPATI


Mentre la Città si avvia verso un autunno che si preannuncia di ulteriore aggravamento
della crisi sociale ed economica, le istituzioni locali, di ogni colore politico, non muovono un dito per far fronte alla sofferenza dei disoccupati, dei precarie dei lavoratori in crisi.

NOI NON CI FERMIAMO!

Continueremo con la nostra presenza nelle piazze, nei mercati, ai Centri per l'impiego, davanti alle sedi delle istituzioni e dei luoghi di lavoro per ribadire con forza le nostre richieste:

*AL COMUNE ABBIAMO CHIESTO IL 10% DEL BILANCIO DA DESTINARE AL REDDITO DEI DISOCCUPATI E PER I CANTIERI E I LAVORI SOCIALMENTE UTILI.

*ALLA REGIONE CHIEDIAMO LO STANZIAMENTO DEL 30% DEI FONDI DEL BILANCIO PER IL LAVORO E IL SOSTEGNO DEL REDDITO.

*DATA LA GRAVITA' DELLA CRISI, CHIEDIAMO LA SOSPENSIONE DEGLI SFRATTI E INTERVENTI PER LA GRATUITA' DEI SERVIZI SOCIALI ( salute, trasporti, asili, istruzione)

SOLO LA LOTTA PAGA !

RIUNIONE OP.SOCIALI NON DORMIENTI


CIAO A TUTTI,
FINITE LE VACANZE PER CHI LE HA FATTE, I NON DORMIENTI RILANCIANO LA RIUNIONE AUTUNALE 
GIOVEDI' 13 SETTEMBRE,ore 21.30 Riunione/Incontro NON DORMIENTI per rilanciare la lotta in difesa dei Diritti e del Welfare,presso Circolo Arci NOà/Gioia e Rivoluzione,Cso Regina Margherita 152/Torino.
Facciamo circolare l'informazione.
Buone Giornate.

LUNEDI 11 INTERPELLANZA IN COMUNE SUI RITARDI DI PAGAMENTI

Servizio Centrale Consiglio Comunale
2012 02296/002
CITTÀ DI TORINO
INTERPELLANZA: "RITARDI PAGAMENTI FATTURE DITTE E FORNITORI:
QUANTIFICAZIONE E CONFRONTO PRIMA E DOPO USCITA PATTO DI STABILITA'"
PRESENTATA DALLA CONSIGLIERA AMBROGIO IN DATA 8 MAGGIO 2012.
La sottoscritta Consigliera Comunale,
PREMESSO CHE
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-
continuano a giungere lamentele sui ritardi con cui avvengono i pagamenti delle fatture
emesse dai fornitori del Comune di Torino;
alcuni di questi non avrebbero più partecipato alla gara di rinnovo per il motivo di cui
sopra;
CONSTATATO
che l'Amministrazione non ha rispettato il vincolo del patto di stabilità imposto per l'esercizio
2011 anche per sbloccare i fondi necessari a coprire le proprie posizioni debitorie nei confronti
dei fornitori, onde immettere liquidità nel sistema economico territoriale e contribuire su piccola
scala ad un rilancio reale e tangibile dell'economia;
INTERPELLA
Il Sindaco e l'Assessore competente al fine di sapere:
1)
se il Comune di Torino rispetti o meno i termini di pagamento previsti dai contratti di
fornitura in essere;
2)
quale sia l'incidenza eventuale (percentuale di ritardo pagamenti su totale) delle richieste di
mora nei confronti del Comune di Torino;
3)
quale sia la media di attesa dei fornitori e delle ditte per la liquidazione delle fatture
prodotte agli Uffici;
4)
quale sia lo storico, relativo agli ultimi cinque anni, della media di pagamento di cui sopra;
5)
se tale media abbia, negli ultimi quattro mesi, subito una riduzione significativa
riconducibile alla scelta amministrativa di non rispettare il patto di stabilità.
F.to Paola Ambrogio

lunedì 9 luglio 2012

risposta dei nn dormienti

Carissime e carissimi,
abbiamo ricevuto – e vi trasmettiamo - l’invito del Comitato “No Debito” per un incontro tra gli organismi che potrebbero essere interessati ad un percorso unitario di mobilitazione contro i “tagli”. Era già nostra intenzione proporre un incontro unitario degli organismi sociali in lotta e perciò raccogliamo volentieri  l’invito a trovarci tutti la sera del 14, alle 21 al circolo Fuoriluogo.  Le nostre proposte sarebbero però andate in una direzione differente. La proposta dell’audit, comunque interessante e positiva, non ci pare possa esaurire il bisogno di dare un messaggio chiaro e semplice ai cittadini, ai lavoratori, alle famiglie e persone in difficoltà,  dicendo che il nostro scopo è lo stato sociale e la difesa dei diritti sociali.
                Il Collettivo degli Operatori Sociali Non Dormienti ha avuto modo nei mesi scorsi di incontrare numerose altre realtà sociali organizzate che subiscono, come noi, gli effetti dei tagli : il coordinamento genitori e gli educatori precari dei nidi e delle scuole materne, San Precario, i lavoratori della cultura, gli operatori delle strutture “a bassa soglia”, le associazioni di persone con disabilità, gli studenti universitari e altri.
                Siamo tutti consapevoli del fatto che i poteri economici e finanziari stanno condizionando i governi a politiche sempre meno democratiche e sempre più orientate a far cessare quel “modello europeo” di welfare e di solidarietà che ha garantita una certa democrazia e pace sul continente dal dopoguerra ad oggi.
                In concreto, questo significa meno servizi per le persone e le famiglie in difficoltà, più difficoltà nella vita quotidiana, meno solidarietà, inclusione e coesione, meno denaro alle istituzioni locali, alle cooperative e alle associazioni, perdita di posti di lavoro, anche nei settori del sociale, della cultura, dell’istruzione. Significa in definitiva più povertà per tutti, come se non bastasse la crisi e la disoccupazione che ci sono, l’innalzamento dell’età pensionabile e la libertà di licenziare, magari anche i dipendenti pubblici.
                Questo non serve a risolvere la crisi, anzi: famosi economisti ci dicono che con queste politiche la crisi peggiorerà, fino a situazioni drammatiche. Noi pensiamo che le risorse esistenti debbano essere usate per ridare fiato al reddito delle famiglie per rimettere in moto l’economia e i posti di lavoro, invece l’Europa dei banchieri si preoccupa solo di proteggere le banche, le avventure militari nel mondo, le opere inutili e i redditi di chi è già ricco.
                Noi contestiamo perciò in primo luogo le politiche della stessa sinistra, le giunte, i partiti, i sindacati che non stanno facendo nulla contro il governo Monti e le istituzioni europee, che stanno massacrando i cittadini a cominciare dai più deboli.
                Noi chiediamo alle direzioni delle cooperative, ai sindacati, ai partiti, ma anche alle giunte “di sinistra” di mettere in movimento una opposizione grande, in difesa della coesione sociale, della democrazia e della solidarietà.  Le nostre sono voci deboli, ma la protesta unita dei sindacati, delle associazioni e degli Enti Locali assieme permetterebbero davvero di dire a Monti e all’Europa che devono cambiare strada, subito.
                Ci rivolgiamo a tutti i comitati, centri sociali, gruppi e associazioni, ma anche alle organizzazioni sindacali e ai singoli cittadini per proporre un incontro il giorno 11 luglio per discutere di tre cose:
-          Azioni congiunte per respingere i tagli allo stato sociale e per chiedere alle forze sociali e alle istituzioni di respingere concretamente le politiche di Monti e della BCE; in particolare proponiamo che si svolga una giornata di lotta unitaria all’inizio dell’autunno;
-          La costituzione di un Comitato per lo Stato Sociale che, nel rispetto delle diversità e delle autonomie di ciascuno, unisca tutti i gruppi, i comitati, le organizzazioni e le singole persone per discutere insieme, coordinare le azioni e promuovere informazione, idee e cultura utili alla difesa del welfare e dei diritti sociali.
-          Azioni congiunte per promuovere un rilancio della democrazia partecipativa, rispetto agli enti locali, sul territorio e nelle organizzazioni, siano esse cooperativistiche, associative, sociali, sindacali o di altra natura, per un rinnovamento delle prospettive, delle politiche e se necessario anche dei gruppi dirigenti, perché il potere di decidere sul futuro dello stato sociale e dei diritti deve appartenere ai lavoratori, ai cittadini e alle famiglie, al di fuori delle logiche clientelari e spartitorie che si sono consolidate in venti anni di riflusso berlusconiano e liberista.
Appuntamento mercoledì 11 luglio alle ore 21.00 presso il Circolo Arci “Fuoriluogo”, in corso Brescia 14
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